Negli ultimi giorni più volte avrete sentito/letto il nostro nome nei notiziari o
articoli. Ma questa volta non è la nostra associazione al centro dell’attenzione,
bensì il telescopio spaziale IRAS che nei suoi 10 mesi di attività nel 1983
inaugurò l’astronomia infrarossa dallo spazio, ed ironia della sorte contribuì
allo studio dello “space debris” e lui stesso potrebbe diventare spazzatura
nello spazio. L’altro attore è GGSE 4, di lui sappiamo poco, se non che è un
vecchio satellite militare lanciato il 31 maggio 1967. Perché ne parliamo?
Stando ai dati orbitali, c’è la possibilità che i due possano scontrarsi con
conseguenze devastanti per la sicurezza degli altri veicoli spaziali che
dovessero avere la sventura di incrociarne i frammenti. Passeranno a pochi
metri l’uno dall’altro (qualche decina di metro), e la probabilità che avvenga un
incrocio del genere è molto bassa. Sono satelliti di grandi dimensioni,
soprattutto IRAS è di qualche m in tutte e tre le dimensioni spaziali. Sono
entrambi spenti da anni, inerti e quindi non controllabili e possiamo solo vedere
dove vanno. La zona è quella sovrastante la Pennsylvania. Dall’incontro si
originerebbe una nuvola di detriti che va a sommarsi a quelli già presenti.
Anche il più piccolo detrito funge da proiettile pericoloso per gli altri corpi
artificiali. Lo scontro si potrebbe verificare a circa 900km di altezza. Non si
assisterà ad una esplosione. Non ci sono rischi per il nostro pianeta perché se
anche dei detriti ricadessero nella nostra atmosfera, brucerebbero negli
strati alti dell’atmosfera. Seguiremo gli aggiornamenti!
#staytuned
TestaInSu #IRAS

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