Nella terza ed ultima parte ci dedichiamo al XX secolo fino ad arrivare ad i giorni nostri. Sono stati 100 anni intensi e sconvolgenti per le scienze astronomiche ed astrofisiche. Molte sono state le scoperte ed altrettanti le/gli artefici. Non si possono menzionare tutti i nomi, ma proviamo a vederne alcuni!

Annie Jump Cannon

Annie Jump Cannon 1863-1941 : la più nota delle “Dame di Pickering”, il gruppo di donne che scrutava il cielo sotto la guida del direttore dell’Osservatorio di Harvard. Catalogò le stelle secondo la loro luminosità, grazie ad un sistema che venne adottato con poche modifiche dall’Unione Astronomica Internazionale. È la persona che ha catalogato più stelle nella storia. Fu la prima donna nominata dottore Honoris Causa dall’Università di Oxford (1925) Studiò e classificò gli spettri di più di 225.000 stelle.

Antonia Maury

Antonia Maury 1866-1952 : lavorò all’osservatorio di Harvard e classificò gli spettri di più di 200.000 stelle, contributo raccolto nel catalogo “Henry Draper”. Scoprì alcune caratteristiche degli spettri stellari, che permettevano di stabilire lo splendore assoluto di una stella, e misurato lo splendore apparente, risalire alla distanza. Hertzsprung si rese conto del valore di questa classificazione e la adottò per elaborare la parte del Diagramma Hertzsprung-Russell relativa alla stelle giganti e alle stelle nane. L’allora direttore dell’osservatorio era in disaccordo con il suo metodo, portandola alle dimissioni. Ha anticipato di almeno due decenni il metodo di determinazione delle distanze dal semplice studio dello spettro.

Henrietta Swan Leavitt

Henrietta Swan Leavitt 1868-1921 : membro del gruppo di cercatrici di stelle dell’Osservatorio di Harvard. Scoprì la relazione periodo-luminosità, un metodo innovativo per la misura della distanza degli oggetti astronomici. In un solo anno, nel 1905, scoprì 843 nuove stelle variabili nella Piccola Nube di Magellano (questa cifra arriva a 2400 se si considera tutta la sua vita). Trovò anche quattro novae. La sua importanza scientifica venne riconosciuta solo dopo la sua morte. Nonostante il suo contributo all’astronomia quando morì il suo posto continuava ad essere di “aiutante”. Il suo lavoro aprì la strada per la conoscenza delle dimensioni della nostra galassia e della scala dell’Universo.

Cecilia Payne – Gaposchkin

Cecilia Payne – Gaposchkin 1900-1979 : condusse l’attività scientifica ad Harvard. La sua tesi di dottorato fu la prima ottenuta da una donna in campo astronomico in questa università. Dimostrò che l’idrogeno è il principale costituente delle stelle, un concetto oggi assodato, ma che, nel 1925, rappresentò un’autentica svolta nel pensiero astronomico. Nel 1956 divenne la prima donna professoressa associata di Harvard.

Paris Pismis

Paris Pismis 1911-1999 : origine armena, fu la prima donna universitaria di Turchia, ottenendo un dottorato in matematica nel 1937. Si trasferì in Messico e divenne la prima persona, uomo o donna, che si dedicò allo studio dell’astronomia in modo professionale nella storia del paese. Lavorò nell’Osservatorio Astronomico Nazionale di Tacubaya e tenne le prime lezioni ufficiali di astronomia del Messico. Scoprì 20 amassi aperti e 3 ammassi globulari e lavorò alle prime interpretazioni della struttura spirale delle galassie. Nel corso di una carriera professionale che durò più di 50 anni, pubblicò più di 100 articoli scientifici.

Katherine Coleman Goble Johnson

Katherine Coleman Goble Johnson 1918–2020 : matematica afro-americana. Si rivelò sin dall’infanzia un talento per la matematica e si diplomò a soli 14 anni. Fu assunta dalla Nasa quando si chiamava ancora National Advisory Committee for Aeronautics (Naca), iniziando la sua carriera come “calcolatrice”, successivamente lavorò come ingegnere aerospaziale. Calcolò sia la traiettoria per il primo volo spaziale con equipaggio sia la finestra di lancio per la sua missione Mercury del 1961. Entrati nell’era dei calcolatori elettronici per il calcolo del volo orbitale della Mercury Friendship 7, le venne richiesto di verificare i dati forniti dello stesso computer. In seguito lavorò alla missione Apollo 13 e le sue verifiche furono fondamentali per riportare a casa gli astronauti della missione, in difficoltà dopo l’esplosione di un serbatoio di ossigeno. Con un regolo e una matita Katherine fu responsabile del calcolo delle traiettorie orbitali di numerosi voli spaziali, tra cui quello della missione Apollo 11 che portò per la prima volta l’uomo sulla Luna. In un’epoca di segregazione razziale e di discriminazione di genere, Johnson è stata come un’eroina. Nel 2015 l’ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, l’ha insignita della Medaglia Presidenziale della Libertà, la più alta onorificenza civile degli Stati Uniti.

Margaret Peachey Burbidge

Margaret Peachey Burbidge 1919 : all‟età di 4 anni si appassionò alle stelle e ai grandi numeri. Nel 1948 sposò l’astrofisico anglo- americano Geoffrey Burbidge. I meccanismi per la produzione degli elementi più pesanti furono evidenziati in un articolo teorico rivoluzionario pubblicato nel 1957: “Sintesi degli elementi in una stella”, scritto con il marito, William Fowler e Fred Hoyle. Solo William Fowler ebbe il Premio Nobel per la Fisica nel 1983 per gli studi teorici e sperimentali sulla nucleo sintesi. Margaret ha lavorato in Inghilterra e negli USA, all’Osservatorio Yerkes, al California Institute of Technology, all’Università di California, e altri. Ha analizzato i diversi spettri delle galassie, determinando la loro rotazione, massa e composizione chimica. Ha studiato i quasar, ha contribuito alla realizzazione del telescopio spaziale Hubble. E’ stata inclusa nel consiglio direttivo del Royal Greenwich Observatory, è stata direttrice dell’Astrophysics and Space Center all’Università di California. L’asteroide 5490 Burbidge è dedicato a lei.

Margherita Hack

Margherita Hack 1922-2013 : fu la prima donna a dirigere un Osservatorio astronomico, quello di Trieste. I suoi studi si concentrarono sulle stelle a emissione B. Ha lavorato presso numerosi osservatori americani ed europei ed è stata per lungo tempo membro dei gruppi di lavoro dell’ESA e della NASA. Ha ottenuto che la comunità astronomica italiana espandesse la sua attività nell’utilizzo di vari satelliti giungendo ad un livello di rinomanza internazionale. Prima donna ad aver fatto della  divulgazione scientifica uno degli aspetti fondanti della sua carriera.

Vera Rubin

Vera Rubin 1928-2016 : si dedicò allo studio del moto di rotazione delle Galassie. Tramite le sue ricerche conclude che le galassie non sono casualmente distribuite ma esistono dei raggruppamenti che ora chiamiamo comunemente “ammassi”. Collaborò con Kent Ford, e misurò la velocità delle stelle nelle galassie a spirale, iniziando con la vicina galassia di Andromeda. Le osservazioni confermarono che le stelle situate in periferia di tutte le galassie studiate si muovevano più velocemente di quanto  avrebbero dovuto in base alle leggi fisiche note. Al termine del liceo, il suo professore di fisica le disse che finché si fosse tenuta alla larga dalle materie scientifiche avrebbe potuto cavarsela, e le suggerì anzi di tentare una carriera artistica. Vera e Ford ipotizzarono che un alone di materia oscura circondasse le galassie. I due scienziati furono i primi a parlare dell’esistenza della materia oscura. Fu la prima donna ad essere autorizzata ad utilizzare la strumentazione dell’osservatorio di Mount Palomar nel 1965. E’ riuscita a superare senza mai abbattersi i pregiudizi sull’essere donna in un ambiente  prettamente maschile.  E’ stata mamma di 4 bambini, che ha sicuramente motivato e ispirato poiché tutti hanno perseguito una carriera scientifica: due sono geologi, uno matematico e una astronoma. Ha osservato senza preconcetti l’Universo aprendo così un nuovo, inaspettato e affascinante punto di vista su esso.

Beatrice Tinsley

Beatrice Tinsley 1941-1981 – astrofisica e cosmologa neozelandese, scomparsa prematuramente. Sposò il fisico Brian Tinsley che le impedì di lavorare nell’università in cui insegnava lui, a causa delle rigide restrizioni dell’epoca. Nel 1978 diventò professoressa di astronomia all’università di Yale. I suoi studi hanno dimostrato come le galassie si evolvono e quali popolazioni di stelle ci sono al loro interno. Iniziatrice dello studio dell’evoluzione chimica della Galassia.

Jocelyn Bell

Jocelyn Bell 1943 : da dottoranda del professor Antony Hewish, fu responsabile delle operazioni e dell’analisi dei dati del Radiotelescopio di Cambridge. Jocelyn doveva analizzare l’intensità del flusso radio registrato su carta (30m). Riusciva a selezionare a prima vista le variazioni delle sorgenti radio dai segnali spuri. Si rese conto che ogni tanto il telescopio captava, sempre dalla stessa regione di cielo, un segnale che non riusciva a catalogare. L’articolo apparve sulla rivista Nature a firma di Hewish. Per questa scoperta Antony Hewish vinse il Nobel per la Fisica nel 1974.  50 anni dopo la pubblicazione dell’articolo sulle pulsar ha ricevuto il Premio Breakthrough. Ha donato l’intera somma per facilitare l’accesso di ragazze, membri delle minoranze e rifugiati alle carriere scientifiche.

Marica Branchesi

Marica Branchesi 1977 : ricercatrice al Gran Sasso Science Institute (Gssi) e membro della collaborazione internazionale Ligo-Virgo. Il suo ruolo è stato quello di favorire l’unione tra l’astronomia osservativa e la fisica strumentale degli interferometri utilizzati per captare le onde gravitazionali, aprendo così la strada alla multi-messenger astronomy. Nel 2016 vince il Breakthrough Prize per aver collaborato alla scoperta delle onde gravitazionali. Eletta dal Time tra le 100 persone più influenti al mondo.

Abbiamo voluto portare alla luce e valorizzare il contributo di donne astronome di differenti epoche e paesi. L’elenco non finisce qui, rimangono tante astronome del passato da riscoprire e apprezzare per il loro lavoro e il loro contributo.

In questa giornata, il nostro pensiero va a tutte le donne che sono state ostacolate nella loro vita, alle donne vittime di sessismo. Possano le storie che vi abbiamo riportato in questi 3 articoli essere d’ispirazione a coloro che vogliono seguire i propri sogni e le proprie passioni. Siate forti e mi raccomando, sempre a #TestaInSu !

«Non lasciate che nessuno vi dica che non siete bravi abbastanza. Il mio insegnante di scienze mi disse che non ero abbastanza brava in scienze…e guardate dove sono arrivata!» Vera Rubin.

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