Immaginiamo di avere la possibilità di spostare il nostro punto di vista di qualche centinaia o miglia di anni luce; come vedremmo le costellazioni che siamo abituati ad ammirare dal nostro pianeta?

La risposta è in generale affermativa, ma prima di giustificarla, facciamo alcune considerazioni. Come ben sappiamo, le stelle si trovano a grande distanza dal nostro Sole e quelle visibili ad occhio nudo sono state raggruppate secondo delle figure di forma più o meno riconoscibile: le costellazioni.

Tutte le stelle, compreso il Sole, si muovono attorno al centro della Galassia; si tratta del moto proprio stellare ed è molto piccolo proprio per il fatto che le stelle sono veramente distanti rispetto a noi.

Se ora passiamo da un sistema di riferimento centrato nel Sole ad uno centrato in una stella S, ecco che da questa stella potremo osservare le altre stelle vicine, Sole compreso e potremo calcolare le distanze tra le varie stelle.

Avventuriamoci in un viaggio stellare, saltando da una stella ad un’altra e cercando di rispondere alla domanda che ci siamo posti all’inizio dell’articolo! Come? Useremo lo strumento Celestia (https://celestia.space/index.html ), con cui possiamo cambiare il nostro punto di vista spostandoci su una stella qualunque e da lì possiamo guardarci intorno per osservare come e dove si vedono tutte le altre costellazioni!

Siete pronti? Bene! Scegliamo innanzitutto due costellazioni che andremo a cercare e che conosciamo molto bene, Orione e l’Orsa Maggiore. Fatto ciò scegliamo le tappe che caratterizzeranno il nostro viaggio cosmico; che ne dite di 10 stelle?

A seconda dunque della vicinanza o meno della stella verso cui ci spostiamo ed in base alla posizione reciproca delle altre stelle che formano le costellazioni di Orione e dell’Orsa Maggiore, si può vedere che queste ultime risultano più o meno deformate e spostate nella volta celeste rispetto alle altre stelle.

Come vediamo queste due costellazioni dalle stelle scelte?

Orione da Alfa Centauri

Da Alfa Centauri: siamo ancora abbastanza vicini al Sole e le costellazioni sono solo appena leggermente distorte, ma Sirio si trova proprio vicinissima a Betelgeuse, nella costellazione di Orione!

Orsa Maggiore da Sirio

Da Sirio: Orione presenta la cintura nettamente meno lineare. L’Orsa Maggiore è distorta e la sua stella alfa, Dubhe, si è notevolmente allontanata dalla sua posizione nota a noi terrestri!

Orione da Vega

Da Vega: Orione appare distorto, ma non più di tanto. L’Orsa Maggiore presenta ancora una “trasgressione spaziale” della sua Dubhe!

Orione da Polluce

Da Polluce: Orione appare ancora più distorto , mentre l’Orsa Maggiore perde totalmente la sua forma “terrestre”!

Orione da Arturo

Da Arturo: la cintura di Orione è quasi ad angolo retto, mentre è notevolissima la vicinanza di Castore e Polluce. L’Orsa Maggiore è enorme vista da qui: sembra un tagliaerba!

Orione da Capella

Da Capella: Orione ora ha una spalla Bellatrix che fa parte di una cintura piuttosto contorta. L’Orsa Maggiore è difficile da assimilare ad un carro!

Orsa Maggiore da Aldebaran

Da Aldebaran: Orione presenta una evidente distorsione sulle spalle, mentre l’Orsa Maggiore è un oggetto molto irregolare, ma ha nei paraggi Capella.

Orione dalla Stella Polare

Dalla Stella Polare: Orione è irriconoscibile! La cintura non esiste più! Da qui l’Orsa Maggiore è diventata insignificante e composta di stelle molto deboli.

Orsa Maggiore da Betelgeuse

Da Betelgeuse: Anche da qui l’Orsa Maggiore è insignificante e debolissima, con abbastanza vicine Bellatrix e Spica.

Orione da Antares

Da Antares: Orione è ormai diventato un mix disordinato delle sue stelle. Ancora una volta l’Orsa Maggiore è una costellazione insignificante e debolissima.

Siamo giunti al termine di questo viaggio, ma altri se ne possono fare usando Celestia, uno strumento che può farci sognare di gustarci strane vicinanze stellari, comodamente da casa!

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