La Spezia e il suo Osservatorio Astronomico

Le Ottiche

Il sistema ottico principale è Ritchey-Cretien di diametro 400 mm lunghezza focale 3200mm con un rapporto di apertura f/8.

Il primario da 400 mm è spesso 7.5 cm in Duran 50 come il secondario di diametro 150 mm e spessore 25 mm.

L’ottica è stata realizzata da Giuseppe Crimi del gruppo G.O.LE.M. dell’ osservatorio astronomico di Brera-Merate. Nel 2018 lo specchio principale e il secondario sono stati sottoposti a trattamento di alluminatura e trattamento superficiale di protezione. La lunghezza focale è ridotta a 2140 mm con riduttore 0.67 dell’Astrophisycs portando il rapporto di apertura a f/5.6.

Come telescopio guida viene utilizzato un Meade da 10″ con lunghezza focale ridotta a 2000 mm.

Telescopio principale RC 400

Il sistema meccanico

Il sistema meccanico in entrambi gli assi principali è costituito dal classico sistema di accoppiamento vite senza fine-corona dentata. In declinazione vi è una corona in bronzo B14 da 186 denti da 28 cm di diametro (modulo 0.5) accoppiato ad una vite in acciaio cromato e supporto in alluminio su bronzine. Il sopporto consente dei microspostamenti della vite per bilanciare le differenze di temperatura estate/inverno. Sulla vite è presente un riduttore epicicloidale lineare Neugart da 40 Newton/metro con rapporto 1/40. Il rapporto totale di riduzione risulta quindi essere di 7440 con un campionamento di 0.87″/passo.

In A.R. il sistema è stato realizzato dalla ditta di meccanica di precisione B.B. di Casalecchio di Reno specializzata nella realizzazione di viti senza fine e corone dentate. La corona in bronzo da 450 denti (modulo 0.8) è stata realizzato in materiale GSNZPB UNI 7013/72 che contenendo una piccola percentuale di piombo, restituisce una superficie lavorata particolarmente liscia. La vite senza fine è temprata ad induzione e rettificata e in acciaio 42CRMO4. L’intero sistema è stato rodato e testato con un’ errore massimo di 1 centesimo di millimetro. La vite è supportata da 2 cuscinetti di cui uno di controspinta conico. Anche in questo caso sull’asse della vite senza è presente un riduttore epicicloidale lineare della Neugart da 120 Newton/Metro con rapporto di riduzione 1/32.Il rapporto totale di riduzione risulta quindi essere di 14400 con un campionamento di 0.45″/passo. Per adesso il massimo tempo di inseguimento puntiforme all’equatore celeste è di 120 secondi.

Il puntamento del telescopio è gestito dal sistema controller motori FS2 della Astro Electronic importato in Italia da Astrotech. Tale sistema gestisce 2 motori passo-passo da 1.65 N/m Sanyo Denki da 200 passi giro funzionanti in microstep con onda sinusoidale che annullano completamente ogni vibrazione. Il sistema e gestito tramite protocollo Lx200. La precisione di puntamento si aggira normalmente all’interno dei 2 primi d’arco.

La cupola è stata completamente autocostruita ed ha richiesto due anni di lavoro da parte di alcuni soci dell’associazione. E’ stata realizzata con la classica struttura a spicchi in lamiera zincata. Lo scheletro è realizzato in profilati di acciaio piegati con macchina a rulli manuale. Il tutto poi è stato ricoperto da vetroresina.

Nel 2015 ha subito una grande revisione ripristinando la vetroresina esterna, ripristinate le guide inferiori e verniciata a gelcoat

La cupola ruota su binario circolare e ruote da carrello, la sua movimentazione è semiautomatica comandata da un motore elettrico con comando manuale di rotazione oraria o antioraria controllata da telecamera ad infrarossi.

Il portellone di apertura, rinnovato in vetroresina viene aperto in automatico grazie ad un sistema a scorrimento.